BACHATA DOMENICANA
maestro ENMANUEL FIGUERA

BACHATA DOMENICANA
maestro ENMANUEL FIGUERA

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corso di bachata principianti

Origini della bachata

Alle sue origini, intorno agli anni ’40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come “música de amargue” (“musica da amarezza” in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.

La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale.

Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.

Evoluzione

A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.

Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.

Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un’emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.

Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale.

Tra i compositori più importanti che hanno dato vita a questo processo sono Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all’enorme successo dell’album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.

Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi, stage e serate dedicate.

Caratteristiche musicali

La musica viene suonata in un tempo quaternario semplice, quindi ha una battuta costituita da 4 battiti uguali (ma con diverso accento) ciascuno di durata ¼ della battuta. La velocità è di 30-40 battiti al minuto. La frase musicale (o periodo) è composta da due battute, quindi 8 battiti.

La bachata ha 2 battiti forti (1 e 5) e 2 battiti deboli (3 e 6), (pausa per il ballerino, non per la musica al 4 e 8). Si può ballare in battere (o frase, o tempo) marcando col piede destro i tempi forti (1 oppure 5), oppure ballare in levare (o controtempo) marcando i tempi deboli (2 oppure 6).
Solitamente, si fa riferimento alla prima battuta e si inizia a ballare, o sul tempo 1 o sul 2, perché per l’orecchio è più facile percepire i suoni forti (non sempre è facile distinguere l’1 dal 5, e il 2 dal tempo 6), e permette di seguire esattamente la musica. Nulla vieta di partire dal 5 o dal tempo 6, sempre in modo corretto perché alla stessa velocità della musica, ma non più in frase perché si parte da metà del periodo, che è di 8 tempi.

Il ritmo prevede una sincope sul quarto battito (e sull’ottavo). Il ritmo può essere variato con il contrattempo, tecnica che sostituisce una pausa agli accenti forti, ed emette il suono su un tempo debole (senza prolugamento sui tempi forti successivi).

La caratteristica peculiare della bachata è l’uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con “chorus” . L’uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.

La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi “fusion”, come la sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango, e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.

Interpretazioni del ballo

Attualmente esistono due scuole di pensiero sull’interpretazione moderna di questo ballo:

  • la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto;
  • la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, inserendo anche le figure della beguine, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale.

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