TANGO ARGENTINO intermedio 2
j.alvarez y.suarez

TANGO ARGENTINO intermedio 2
j.alvarez y.suarez

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TANGO intermedio 2 con julio alvarez y yailet suarez

tango Intermedio 1/2/3 : Dei 2 ai 6 anni di tango.

I ballerini che rientrano in questa categoria,  possono trovare nelle nostre lezione una studio accurato ed esigente sullo studio della tecnica, e un grande lavoro sulla connessione e la musicalità. Ha come obbiettivo sviluppare  sia un repertorio coreografico importante che una introduzione sull’arte della improvvisazione.

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ll tango è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo si intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l’uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell’uomo e la destra della donna.

Poche regole semplici dettano i limiti dell’improvvisazione: l’uomo guida, la donna segue.

Fondamentalmente è l’uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica.

Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga, mentre il Tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo 3/4.

I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo.

Tra i ballerini più famosi vanno citati Miguel Balmaceda, Antonio Todaro, Pepito Avellaneda, José Benito Ovidio Bianquet detto “El Cachafaz”, Juan Carlos Copes, El Tete, Miguel Angel Zotto, Osvaldo Zotto (prematuramente scomparso), o Carlos Gavito, noto per aver introdotto un tipico abbraccio “sbilanciato” (apilado), Sergio Natario y Alejandra Arrué, che hanno introdotto una nuova concezione dell’abbraccio nel Tango <la coppia è un bandonéon, l’abbraccio è chiuso ma se il passo lo richiede si apre e poi torna a chiudersi>. Gustavo Naveira y Giselle Anne, che con Fabian Salas e Pablo Veron sono alla base dell’evoluzione del tango moderno, Mariano “Chicho” Frumboli, Esteban Moreno y Claudia Codega, Adrian Veredice y Alejandra Hobert, Sebastian Arce y Mariana Montes, Pablo Garcia, Gianpiero Galdi, solo per citarne alcuni tra i più famosi.

Coppia di ballerini nel 1933

Alle origini del tango argentino troviamo il “Canyengue“, intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale. I ballerini spesso si appoggiano l’uno all’altro e l’asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia. Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell’aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l’asse individuale, una ricerca per l’eleganza e la spettacolarità del movimento.

Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto “Tango show” caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare.

Negli anni ’60 e ’70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale. Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come Tango Nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina.

In tutto il mondo si assiste ad una diffusione del tango capillare, in costante crescita dal 2000; segno di questo è il proliferare delle milonghe, cioè i luoghi dove si balla e si “vive” il tango, e la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico e di orchestre. Festival ed eventi di tango sono ormai presenti in quasi tutte le grandi e medio-grandi città del mondo. In Europa grande diffusione ha avuto il tango nei Paesi Bassi ed in Francia, di seguito in Italia (patria d’elezione per molti artisti argentini, di origine italiana) ed in tutte le altre nazioni europee.

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